mercoledì 29 settembre 2010

Grand Prix

Principato di Monaco: il Gran Premio. Un insieme di motori, colori, allori e tanto rumore invade il principato. Tre giorni di folla e di follia: le prove, le qualifiche, la corsa.
Ricordo che la domenica mattina, quando scendevo a piedi le vie di Montecarlo in direzione del circuito, il rumore dei motori delle auto durante le prove libere mi faceva letteralmente "vibrare" lo stomaco dentro la pancia. Una volta sulla terrazza che sovrasta i box non ci si poteva nemmeno parlare e nonostante le cuffie non si sentiva altro che rumore e vibrazioni.
Poi l'attesa della gara, il giro tra le auto e i piloti: c'era ancora Michele Alboreto e c'era ancora Stefano Casiraghi in visita ai box con il cognato il principe Alberto.
Poi la gara: 1° classificato Ayrton Senna su Lotus-Honda; 2° Nelson Piquet, su Williams-Honda; 3° Michele Alboreto su Ferrari; 4° Gerhard Berger, su Ferrari; 5° Jonathan Palmer, su Tyrrell-Cosworth; 6° Ivan Capelli, su March-Cosworth.
A fine corsa, come ogni anno, la folla invade la pista e lentamente se ne va.
Era il 31 maggio 1987.
















martedì 28 settembre 2010

12 maggio 2007: Reportage per caso

Marco Masini in Piazza Navona
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Folla, bandiere, slogan e musica. Arte e spettacolo si mescolano all'impegno sociale e per una giornata riempiono una delle più belle piazze di Roma colorandola e animandola di quadri e situazioni diverse. L'artista di grido che si esibisce davanti a un pubblico di giovani; bancarelle di magliette e souvenir che vedono raddoppiate le proprie opportunità di guadagno; un gruppo di manifestanti di mezza età con le loro storie e i loro problemi alle spalle che si riposano su una panchina all'ombra di un cartello con uno slogan sulla condizione delle famiglie; un maturo signore che si pone e pone agli altri un quesito retorico su un manifesto arancione che si vede da una parte all'altra della piazza; i camerieri dei bar che confabulano sulla strada attratti da tanta confusione e gli abitanti abituali della piazza che la guardano con stupore e rassegnazione.
Tutto questo è rappresentato e raccontato in un reportage per me particolare, che definirei ... "reportage per caso" perchè nato nel modo seguente: sabato 12 maggio 2007, con un amico decido di fare una passeggiata a piedi, così potrò provare un obiettivo nuovo e fare qualche foto lungo il Tevere e in qualche piazza del centro.
A Roma si svolgono in contemporanea due manifestazioni: una a San Giovanni, il "Family Day"; l'altra sull'orgoglio laico, organizzata in Piazza Navona dall'Associazione "Nessuno tocchi Caino". Per quanto ne so possono essere già finite entrambe. Arrivando in Piazza Navona sentiamo invece della musica, segno che la manifestazione non è ancora finita. La Piazza è gremita di gente e camminare non è facile. Alzo le braccia sulla testa e con il 10 mm scatto qualche foto quì e là, ne ho già scattate alcune sul Tevere e sui suoi ponti e quindi mi ritengo soddisfatto, anche perchè la manifestazione non era la mèta della passeggiata.
Oltrepassata metà piazza l'altoparlante annuncia un ospite importante che si fermerà pochi minuti e canterà due o tre canzoni: Marco Masini. Sulla fotocamera ho il 10-20 mm, la gente è tanta e non è facile muoversi e camminare e quindi mi dico, ... alla Masini: "Ecchissenefrega!!".
Però quando mi ricapiterà di avere l'occasione di fotografarlo dal vivo? Al bando la pigrizia: cambio obiettivo, lascio lo zaino all'amico e mi faccio strada tra la folla, aiutandomi anche con le zaffate di fumo di sigaro puzzolente che nel frattempo sto fumando. Arrivo sotto il palco proprio poco prima della fine dell'ultima canzone e faccio in tempo a fare una decina di scatti in rapida sequenza.
Mentre mi allontano dal palco mi imbatto in un paio di cartelli simpatici e li fotografo e prima di uscire dalla piazza mi accorgo che i suoi frequentatori abituali, un putto di marmo e un suo amico piccione, stanno osservando tutta quella confusione con un'espressione smarrita e preoccupata, così fotografo anche quelli ... e me ne vado soddisfatto.















venerdì 24 settembre 2010

La luna ... tra sogno e realtà

Sogno, suggestione, solitudine: la luna piena arriva ogni quattro settimane preannunciata da un alone di luce che spunta da dietro un monte (o un albero, un ponte, un palazzo ...) sollecitando sogni e suggestioni che a volte è bello gustare in solitudine nel bel mezzo della notte e giocando con la fantasia una pozzanghera seccata dal sole, vista durante il giorno, ci può riportare a quella domenica 20 luglio del 1969 quando Neil Armstrong posò per primo i piedi sulla superficie lunare!













lunedì 20 settembre 2010

Quello che la gente non vede

A quattro metri da terra
Pomeriggio di folla in un centro commerciale vicino Roma. Il tempo è incerto. Il cielo è attraversato da leggere nuvole bianche spinte veloci dal vento. La gente cammina e si urta per i viali. In giro c'è confusione. Ma appena quattro metri più in alto il paesaggio cambia: le costruzioni si animano, prendono vita e fanno a gara a chi è più colorata. In mezzo a loro un lampione di foggia antica si staglia contro il cielo blu e le nuvole bianche. Ma tutti guardano le vetrine e nessuno si gode lo spettacolo di quello che la gente non vede.